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BENVENUTI

CHE COS'E' L'ORGONOMIA

BIOGRAFIA DI WILHELM REICH

BIOFISICA ORGONICA

ORGONOTERAPIA

La corazza

Genesi della corazza

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TECNICA TERAPEUTICA
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Analisi del carattere

Lavoro biofisico sui muscoli


LE BIOPATIE
TIPI CARATTERIALI
STRUTTURA DELLA CORAZZA
Segmenti
Oculare

Orale

Cervicale

Toracico

Diaframmatico

Addominale

Pelvico


Strati
Facciata

Strato intermedio

Nucleo


IL MONDO CORAZZATO
ARTICOLI DI CASI CLINICI, TRATTI DAL JOURNAL OF ORGONOMY
CONTATTI

Tipi caratteriali

FATTORI DETERMINANTI NELLA GENESI DEL CARATTERE


In orgonoterapia la diagnosi caratteriale viene posta in funzione della zona erogena che presenta il blocco principale. Essendo quattro le zone erogene - oculare, orale, anale, genitale - avremo i seguenti tipi caratteriali:

-caratteri oculari repressi: schizofrenia (con i sui sottotipi catatonico, paranoide, ebefrenico, simplex. Ogni specifico sottotipo si sviluppa in funzione di un secondo blocco, successivo a quello oculare, che, per quanto grave, consente comunque lo sviluppo dell'individuo attraverso le consuete fasi psico-sessuali ), epilessia essenziale e insoddisfatti: voyeurismo.

-caratteri orali: i caratteri puramente orali sono molto rari, è invece molto frequente la presenza di blocchi orali secondari, anche molto prominenti, in altri tipi caratteriali

-caratteri anali repressi: ossessivo e insoddisfatti: passivo-femminile (esclusivamente maschile), masochista

-per quanto riguarda la sfera d'influenza genitale si hanno: caratteri fallici (insoddisfatti e repressi) , paranoidi e maniaci-depressivi quando il soggetto è rimasto fissato alla fase fallica, pur in presenza di blocchi in altri segmenti - ad esempio l'oculare nel carattere paranoie, l'orale insoddisfatto nel carattere maniaco-depressivo e l'orale represso ne cronico depressivo. Il soggetto che supera la fase fallica ed entra in quella genitale ma con una rilevante componente ansiosa dovuta ad un complesso edipico irrisolto e quindi ancora conflittuale sviluppa un

-carattere isterico, che può, a sua volta, presentare delle sfumature diverse se sono presenti blocchi in uno o più degli altri segmenti, che vengono definiti pre-genitali.( ad esempio la presenza di un blocco orale represso colora il quadro di valenze depressive più o meno accentuate, mentre un blocco oculare grave può dare luogo a fenomeni psicotici). Il problema rappresentato dalla presenza dei vari blocchi, dal punto di vista orgonomico, è dovuto all'impedimento che la corazza così costituita esercita sulla capacità di completa gratificazione sessuale. Ne risulta, inevitabilmente, un eccesso di energia non scaricata che mantiene vivo il sintomo in una struttura che presenta dei tratti infantili risalenti al periodo in cui il blocco si è formato. Quando una persona riesce a raggiungere la piena maturità sessuale senza particolari blocchi e che, pertanto, presenta la piena potenza orgastica, con conseguente assenza di stasi energetica e di tratti infantili, viene definita carattere genitale. Il carattere genitale vero e proprio è da considerarsi un ideale non riscontrabile nella realtà, mentre chi, nonostante le inevitabili vicissitudini, problemi e blocchi incontrati durante le varie fasi dello sviluppo, è in grado di conservare la propria potenza orgastica viene definito carattere genitale funzionale.

E' importante rilevare che per porre diagnosi caratteriale, ad esempio di carattere schizofrenico, non occorre che il paziente presenti un quadro clinico conclamato. Ciò che viene ritenuto fondamentale per la diagnosi sono le modalità di funzionamento di fronte all'ansia o, comunque, di fronte a situazioni che mobilitano le difese del paziente. Ogni tipo caratteriale reagirà secondo le peculiarità della propria struttura bio-energetica. Un fallico sarà aggressivo nella stessa situazione in cui un passivo-femminile diventerà ancora più mite, mentre un carattere isterico sarà preda dell'ansia, ecc.

L'influenza dei blocchi di segmenti non erogeni (cervicale, toracico, diaframmatico, addominale) non modifica la struttura caratteriale, ma semplicemente aggiunge dei sintomi al quadro. Un blocco diaframmatico può indurre un'ulcera duodenale, un blocco toracico uno stato ipertensivo o un'asma bronchiale, un blocco cervicale una cefalea. Naturalmente anche il blocco di un segmento erogeno può indurre una patologia organica, ad esempio un blocco pelvico può causare un tumore prostatico o cisti ovariche, ecc.

FATTORI DETERMINANTI NELLA GENESI DEL CARATTERE



Le condizioni che determinano l'insorgenza di uno specifico tipo caratteriale e l'intensità delle sue manifestazioni patologiche, non risiedono unicamente nel conflitto fra istinto e sua frustrazione, ma sono molteplici, le principali sono:

1 – Il momento in cui l'impulso riceve la frustrazione
2 – Il grado e l'intensità della frustrazione
3 – Lo specifico impulso contro cui la frustrazione principale è esercitata
4 – Il rapporto fra concessione alla gratificazione dell'impulso e sua frustrazione
5 – Il sesso della persona che esercita la maggiore frustrazione
6 – Le contraddizioni nelle frustrazioni stesse (ad esempio, nel carattere masochista vi è stata ampia accettazione d'esibizionismo anale e severa repressione di quello fallico)
7 – La carica energetica innata della persona, che consente di reagire in modo più o meno marcato alla frustrazione.

E' importante ricordare che un impulso pienamente sviluppato non potrà più essere represso, e, nel caso di una sua frustrazione, continuerà comunque a ricercare la sua soddisfazione. Una situazione del genere da luogo al blocco insoddisfatto. Nel caso di blocco represso, avremo una situazione in cui allo specifico istinto è stato permesso di svilupparsi in modo parziale o per nulla.
Appare evidente, quindi, quanto sia determinante lo stato energetico del bambino, sia per la sua capacità di lottare contro la frustrazione, sia per l'intensità stessa delle sue esigenze pulsionali.