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BENVENUTI

CHE COS'E' L'ORGONOMIA

BIOGRAFIA DI WILHELM REICH

BIOFISICA ORGONICA

ORGONOTERAPIA

La corazza

Genesi della corazza

Evoluzione della terapia

Sogni

Applicazioni dell'orgonoterapia

CONCLUSIONI
TECNICA TERAPEUTICA
Respirazione

Analisi del carattere

Lavoro biofisico sui muscoli


LE BIOPATIE
TIPI CARATTERIALI
STRUTTURA DELLA CORAZZA
Segmenti
Oculare

Orale

Cervicale

Toracico

Diaframmatico

Addominale

Pelvico


Strati
Facciata

Strato intermedio

Nucleo


IL MONDO CORAZZATO
ARTICOLI DI CASI CLINICI, TRATTI DAL JOURNAL OF ORGONOMY
CONTATTI

La struttura della corazza

Reich, dopo anni di lavoro, scoprì che la corazza si compone si sette segmenti, che frammentano il corpo e ne distruggono l'unitarietà del funzionamento. Ognuno di questi segmenti ha caratteristiche specifiche pur esercitando un'influenza reciproca. I sette segmenti sono:

- oculare
- orale
- cervicale
- toracico
- diaframmatico
- addominale
- pelvico


Affrontiamo, ora, una breve descrizione dei singoli segmenti.



Il segmento oculare corazzato si evidenzia da uno sguardo piatto, vuoto, fisso, dall'immobilità delle palpebre, della fronte, del cuoio capelluto, da una fissità ai lati del naso, dalla difficoltà al pianto, dall'impossibilità di spalancare gli occhi o di seguire un oggetto in movimento, dalla protrusione dei bulbi oculari. Il tipico sguardo vuoto dello schizofrenico è dovuto ad una grave corazza di questo segmento.
Un certo grado di corazza oculare è presente praticamente in tutti e quando si aggrava oltre un certo grado possono subentrare fenomeni psicotici.
E' il segmento che contiene il cervello, deputato alla coordinazione di tutte le funzioni vitali. L'influenza di tutte le psicoterapie si esercita a questo livello, compresa l'analisi del carattere. Dal punto di vista della prassi orgonoterapeutica, si invita il paziente a mobilizzare le parti bloccate, gli si chiede di muovere gli occhi, spesso seguendo una penna luminosa, senza bloccare la respirazione. In poche parole si fa in modo che le emozioni (di solito un'enorme paura e una lucida rabbia) vengano prima percepite e poi espresse. Agendo in questo modo la persona acquisisce, tra l'altro, la consapevolezza di essere in grado di fronteggiare le proprie paure, magari per la prima volta nella vita. Questa esperienza porta, gradualmente, ad un'aumentata fiducia in sé stessi e ad un'espansione non solo del segmento in questione ma di tutto il biosistema. Mantenere l'organismo in uno stato espanso è lo strumento principale per fronteggiare lo stato di contrazione cronico indotto dalla corazza.
Solitamente alla fine della seduta gli occhi sono più brillanti ed "aperti". Il pensiero più lucido ed acuto e, spesso, viene riferito un miglioramento della capacità visiva.



Il segmento orale comprende la bocca, il mento, la gola, la muscolatura occipitale. Le labbra possono essere eccessivamente carnose o presentarsi perennemente contratte, non è raro incontrare una ipertrofia dei masseteri. Contiene emozioni molto intense ed antiche quali il mordere rabbioso, il succhiare avidamente, il gridare. Il riflesso del vomito riesce a smobilizzare questo segmento, anche se, spesso, è necessario che altri segmenti siano liberi affinché le emozioni qui contenute possano essere espresse. Ad esempio l'impulso al pianto irrefrenabile richiede la partecipazione dei primi tre, a volte quattro segmenti.




Il segmento cervicale comprende la muscolatura del collo, superficiale e profonda e la lingua. Trattiene rabbia e pianto e conferisce un aspetto altero, di distacco dal resto del proprio corpo (emozioni). E' frequente osservare come le emozioni vengano letteralmente inghiottite. Anche qui il riflesso del vomito allenta la corazza e consente alle emozioni di emergere.


Il segmento toracico è uno dei più importanti, anzi di solito è il primo ad essere trattato. Appare quasi sempre in posizione inspiratoria, tenuto alto, accompagnata da incapacità di espirazione piena e naturale. I muscoli intercostali sono contratti (solletico), quelli della schiena e fra le scapole dolenti, contratti ed ipersensibili. Il torace del militare sull'attenti è un calzante esempio di corazza di questo segmento. Le emozioni trattenute sono: pianto straziante, desiderio ardente, rabbia selvaggia. Importanti patologie internistiche quali ipertensione e asma sono dovute alla corazza di questo segmento. Le braccia ne sono funzionalmente un'estensione.




Il segmento diaframmatico è evidenziato da una contrazione a livello dell'epigastrio, della parte terminale dello sterno e delle ultime costole e delle inserzioni diaframmatiche posteriori a livello della decima, undicesima e dodicesima vertebra toracica. Comprende lo stomaco, il fegato, il plesso solare e produce lordosi della colonna vertebrale. Il movimento diaframmatico è bloccato ed il funzionamento degli organi è compromesso. E' un segmento molto importante nel processo di scorrazzamento e difficile da scorazzare. Divide in due l'organismo, la parte "alta" da quella "bassa".




La corazza del segmento addominaleè dovuta alla contrazione spastica dei muscoli retti anteriori e dei traversi e, posteriormente, dall'inserzione bassa del gran dorsale e dei muscoli vicini. I muscoli sono spesso incordati e molto sensibili. Lo scorrazzamento del segmento non presenta particolari difficoltà.


Il segmento pelvico comprende praticamente tutti i muscoli della pelvi, i glutei, l'ano ed i genitali. Il bacino appare rigido, senza vita. Ogni sorta di patologia a carico degli organi di questo distretto insorge in seguito al suo corazzamento cronico.
Emozionalmente sono contenuti ansia edipica e rabbia sadica sia di tipo anale che di tipo fallico. Un genuino piacere sessuale non può essere provato finchè la corazza pelvica permane. Per l'alto contenuto emozionale ed energetico qui trattenuti il segmento pelvico viene, solitamente, trattato per ultimo. Un organismo cronicamente corazzato non sarebbe in grado di metabolizzare adeguatamente l'improvviso irrompere di questa enorme quantità di energia se non gli si concede la possibilità di adattarsi gradualmente ad una accresciuta vitalità bio-emozionale. Questo è ottenibile solamente con lo scorrazzamento graduale dei vari segmenti secondo un ordine ben preciso che va dal primo, quello oculare, al settimo. Una tale procedura non è arbitraria, ma segue la direzione del flusso energetico. Se la pelvi fosse trattata prematuramente, l'energia andrebbe a scontrarsi immediatamente con il segmento oculare, di cui abbiano già sottolineato l'importanza e che, se ancora corazzato, potrebbe dare luogo a fenomeni psicotici e che, comunque, non sarebbe in grado di integrare tutta questa energia così carica emozionalmente nel funzionamento unitario dell'organismo.



Ogni segmento, inoltre, è composto da tre strati che, dal più superficiale dal più profondo, sono:

- la facciata

- lo strato secondario o intermedio

- il nucleo


La facciata o strato superficiale è l'aspetto di sé che la persona offre al mondo, l'adattamento sociale finale prodotto dal processo di scorrazzamento. E' il regno della superficialità, dell'assenza di un contatto vero e profondo con sé e con gli altri. Quello che viene definito il "contatto sostitutivo".

Lo strato intermedio contiene tutte quelle emozioni distruttive e perverse che sono il risultato dell'inibizione della gratificazione dei bisogni naturali. E' l'immensa palude dello strato secondario, ciò che, metaforicamente viene chiamato il Male, il Diavolo, ciò che deve essere celato al mondo e a noi stessi.
Quando un impulso naturale trova uno sbarramento al proprio soddisfacimento cerca di "forzare il blocco" e diventa distruttivo. Qualunque espressione naturale, in presenza di corazza, si trasforma in un moto di aggressività patologica.


Quando i paziente entra in pieno contatto con questa sua parte di solito cade in uno stato di sconforto e di disperazione, sente che, per lui, questa è la sua vera natura, l'intima essenza del suo essere, anche se questo non è vero.

Oltre lo strato secondario è presente un terzo strato, dimenticato e ripudiato da molto tempo:

Il nucleo naturale della persona, la struttura naturale, profondamente razionale, dalla cui coartazione prendono vita gli altri due, quello secondario, come espressione immediata al blocco dell'espressione vitale primaria e la facciata quale risultato della ulteriore repressione delle pulsioni patologiche e distorte dello strato intermedio.