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BENVENUTI

CHE COS'E' L'ORGONOMIA

BIOGRAFIA DI WILHELM REICH

BIOFISICA ORGONICA

ORGONOTERAPIA

La corazza

Genesi della corazza

Evoluzione della terapia

Sogni

Applicazioni dell'orgonoterapia

CONCLUSIONI
TECNICA TERAPEUTICA
Respirazione

Analisi del carattere

Lavoro biofisico sui muscoli


LE BIOPATIE
TIPI CARATTERIALI
STRUTTURA DELLA CORAZZA
Segmenti
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Strati
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Strato intermedio

Nucleo


IL MONDO CORAZZATO
ARTICOLI DI CASI CLINICI, TRATTI DAL JOURNAL OF ORGONOMY
CONTATTI

INTRODUZIONE ALL'ORGONOTERAPIA

Con il termine orgonoterapia si intende la tecnica terapeutica sviluppata dal Dott. Wilhelm Reich (1897-1957).

Oggi questo approccio può essere appreso presso l'American College of Orgonomy (ACO) (www.orgonomy.org) a Princeton, New Jersey, U.S.A. Il fondatore dell'ACO è stato, nel 1968, il Dott. Elsworth F. Baker. Nel 1950 Reich assegnò a Baker il compito di formare i terapeuti e, nel gennaio del 1957, durante il loro ultimo incontro, poche settimane prima del suo imprigionamento, gli chiese di assumersi personalmente la responsabilità per il futuro dell'Orgonomia. Il dott. Baker accettò e vi si dedicò fino alla sua morte, avvenuta nel 1985. L'attuale presidente dell'ACO è il dott. Gary A. Karpf ed il responsabile della formazione è il Dott. Charles Konia.

Innanzi tutto è bene precisare che una descrizione verbale o scritta dell'orgonoterapia non può riuscire a cogliere tutti quegli aspetti che rendono questo trattamento così unico e particolare. Le reazioni biofisiche, che sono parte integrante ed insostituibile del processo terapeutico avvengono al di là della sfera linguistica. Inoltre, l'unicità della struttura bio-psicologica di ogni singolo paziente costringe ogni discorso introduttivo ad essere inevitabilmente generico.
Conclusa questa doverosa premessa possiamo iniziare a soffermarci sugli aspetti essenziali dell'Orgonomia e dell'Orgonoterapia.
L'Orgonomia è la scienza che studia l' Energia Orgonica. Tale energia è stata scoperta dal dott. Wilhelm Reich ( 1897-1957) , già allievo di Freud e direttore del seminario sulla tecnica psicoanalitica a Vienna negli anni venti.
Il lavoro di Reich sulla struttura dei pazienti in analisi e la sua ricerca sulle cause dell'insorgenza e del mantenimento dei sintomi ha, dapprima, confermato l'importanza del disturbo della sessualità già messo in evidenza da Freud (almeno il primo Freud); successivamente, in seguito al suo tentativo di comprendere il substrato fisiologico dei fenomeni dell'ansia e del piacere, si rese conto di come tali esperienze siano antitetiche e di come possano essere considerate l'aspetto psicologico di movimenti energetici reali all'interno dell'organismo. Dalla periferia verso il centro nel caso dell'ansia (contrazione) e dal centro verso la periferia nel caso del piacere (espansione).
Il substrato anatomico di questi eventi fu identificato nel "sistema plasmatico", costituito dal sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico) e dal sistema vascolare.
Questi studi misero in evidenza un aspetto fondamentale e completamente trascurato dalla Scienza Ufficiale e cioè la Pulsazione di ogni organismo vivente.
La pulsazione è un alternarsi ritmico di espansione e contrazione che nei sistemi biologici presenta una maggiore enfasi nell'espansione, che in termini psicologici equivale al desiderio di esprimere sé stessi. La riduzione, il blocco di questa pulsazione è alla base di tutta la patologia e ciò che l'Orgonoterapia si prefigge è di consentire all'organismo contratto e bloccato di pulsare nuovamente in modo naturale. L'eliminazione di questi blocchi, infatti, riporta il funzionamento della persona ad un livello ottimale, sottraendo energia alla formazione dei sintomi e ponendo in essere un naturale processo di ristrutturazione e di riequilibrio delle funzioni psico-somatiche.
Non dimentichiamo che il sintomo, per quanto fastidioso, non è altro che un tentativo posto in essere dall'organismo che cerca di rendere meno penosi i suoi conflitti.
Lo scopo ultimo dell'orgonoterapia consiste nel portare il paziente al raggiungimento di ciò che Reich chiamò la Potenza Orgastica che viene così definita
- La capacità di abbandonarsi completamente al flusso di energia dell'organismo e di scaricare totalmente l'eccitazione sessuale genitale per mezzo di periodiche convulsioni involontarie di tutto il corpo, vissute in modo gratificante, senza inibizioni, fantasie o ansia. L'esperienza clinica ha dimostrato in modo inequivocabile che un funzionamento sessuale naturale impedisce l'accumularsi di tensioni energetiche che trovano una loro via di scarico attraverso la formazione di sintomi.
A questo punto è fondamentale ricordare la scoperta di Reich della differenza fra impulsi sessuali primari (naturali ed i soli che portano alla completa gratificazione) e secondari (innaturali ed insorti dopo che quelli primari sono stati inibiti; non portano mai ad una vera gratificazione. Stiamo parlando, oltre che della patologia sessuale ufficialmente riconosciuta, anche di tutti quegli atteggiamenti "pruriginosi", della sessualità da bordello, della pornografia, della promiscuità, dell'atto sessuale concepito come prova della propria pseudo-potenza, ecc.)
Un individuo che funziona prevalentemente in base alla gratificazione degli impulsi primari viene definito come Carattere Genitale, mentre chi è invischiato dai propri impulsi secondari in modo permanente è definito Carattere Nevrotico.
Il carattere nevrotico è, quindi, imprigionato nella sua Corazza.
La Corazza muscolare è l'elemento centrale in orgonoterapia e viene così definita:
l'insieme delle contrazioni muscolari croniche, automatiche ed involontarie che un individuo sviluppa per difendersi dalle proprie emozioni, in particolare ansia, rabbia, eccitazione sessuale ed è funzionalmente identica alla Corazza caratteriale.
La Corazza caratteriale è costituita da tutti gli atteggiamenti psicologici che la persona, in modo automatico ed inconscio, pone in essere per difendersi dall'ansia e da altre emozioni percepite come spiacevoli. Il risultato ultimo porta alla rigidità, alla mancanza di vero contatto e ad una sensazione di vuoto interiore. E' funzionalmente identica alla Corazza muscolare.

 


 


Il dissolvimento della corazza, che è lo scopo della terapia, permetterà al paziente di riappropriarsi di quelle caratteristiche di serietà, onestà, vigore, impegno e soddisfazione nella propria vita affettiva come in quella lavorativa.
Sarà in grado di affrontare in modo razionale le vicissitudini della vita, mentre prima, imprigionato nella sua corazza, viveva una vita improntata alla fuga dall'essenziale, alla superficialità, alla tendenza a mentire, all'impotenza, alla frigidità, alla promiscuità, alla dipendenza nevrotica, alla rassegnazione nevrotica, alla tendenza al misticismo.