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BENVENUTI

CHE COS'E' L'ORGONOMIA

BIOGRAFIA DI WILHELM REICH

BIOFISICA ORGONICA

ORGONOTERAPIA

La corazza

Genesi della corazza

Evoluzione della terapia

Sogni

Applicazioni dell'orgonoterapia

CONCLUSIONI
TECNICA TERAPEUTICA
Respirazione

Analisi del carattere

Lavoro biofisico sui muscoli


LE BIOPATIE
TIPI CARATTERIALI
STRUTTURA DELLA CORAZZA
Segmenti
Oculare

Orale

Cervicale

Toracico

Diaframmatico

Addominale

Pelvico


Strati
Facciata

Strato intermedio

Nucleo

IL MONDO CORAZZATO
ARTICOLI DI CASI CLINICI, TRATTI DAL JOURNAL OF ORGONOMY
CONTATTI

CONCLUSIONI

A conclusione di questa presentazione, dovrebbe essere chiarito in linea di massima che cosa è l'orgonoterapia. Si tratta di una forma di intervento estremamente efficace, anche se non è, certamente, una panacea. Non risolve magicamente tutti i mali. La terapia è sicuramente impegnativa, richiede che la persona si assuma per intero tutte le responsabilità che le competono e scava a fondo proprio dove il paziente non vuole, ma è esattamente da "là" che nascono tutti i suoi problemi e le sue sofferenze.
Del resto il desiderio di guarire, di liberarsi dalle proprie miserie emozionali ed esistenziali rappresenta il requisito essenziale per la riuscita della terapia e ciò è indipendente dal grado di patologia che il paziente presenta all'inizio del trattamento.
Uno schizofrenico, anche grave, può ottenere un enorme beneficio dalla terapia, se il desiderio di guarire è intenso, mentre un comune nevrotico, non sufficientemente motivato e molto "attaccato" alla sua corazza, può andare incontro a molte difficoltà nel suo percorso verso la guarigione, fino al punto di abbandonare la terapia. Il terapeuta sa che la persona in trattamento, in uno stato di contrazione patologica da decenni, ha bisogno di tempo perché la sua struttura inizi a funzionare in modo più naturale, e non la forzerà mai ad affrontare delle situazioni a cui non è ancora in grado di far fronte. Il terapeuta, infine, sa anche che il paziente più motivato farà di tutto per evitare il tanto agognato ma ancora più temuto cambiamento della sua struttura caratteriale, che certamente lo fa soffrire, ma in cui è completamente identificato e che rappresenta per lui l'unica realtà possibile.