CONCLUSIONI
A conclusione di questa presentazione, dovrebbe essere chiarito in linea di massima che cosa è l'orgonoterapia. Si tratta di una forma di intervento estremamente efficace, anche se non è, certamente, una panacea. Non risolve magicamente tutti i mali. La terapia è sicuramente impegnativa, richiede che la persona si assuma per intero tutte le responsabilità che le competono e scava a fondo proprio dove il paziente non vuole, ma è esattamente da "là" che nascono tutti i suoi problemi e le sue sofferenze.
Del resto il desiderio di guarire, di liberarsi dalle proprie miserie emozionali ed esistenziali rappresenta il requisito essenziale per la riuscita della terapia e ciò è indipendente dal grado di patologia che il paziente presenta all'inizio del trattamento.
Uno schizofrenico, anche grave, può ottenere un enorme beneficio dalla terapia, se il desiderio di guarire è intenso, mentre un comune nevrotico, non sufficientemente motivato e molto "attaccato" alla sua corazza, può andare incontro a molte difficoltà nel suo percorso verso la guarigione, fino al punto di abbandonare la terapia. Il terapeuta sa che la persona in trattamento, in uno stato di contrazione patologica da decenni, ha bisogno di tempo perché la sua struttura inizi a funzionare in modo più naturale, e non la forzerà mai ad affrontare delle situazioni a cui non è ancora in grado di far fronte. Il terapeuta, infine, sa anche che il paziente più motivato farà di tutto per evitare il tanto agognato ma ancora più temuto cambiamento della sua struttura caratteriale, che certamente lo fa soffrire, ma in cui è completamente identificato e che rappresenta per lui l'unica realtà possibile.
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