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BENVENUTI

CHE COS'E' L'ORGONOMIA

BIOGRAFIA DI WILHELM REICH

BIOFISICA ORGONICA

ORGONOTERAPIA

La corazza

Genesi della corazza

Evoluzione della terapia

Sogni

Applicazioni dell'orgonoterapia

CONCLUSIONI
TECNICA TERAPEUTICA
Respirazione

Analisi del carattere

Lavoro biofisico sui muscoli


LE BIOPATIE
TIPI CARATTERIALI
STRUTTURA DELLA CORAZZA
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Strato intermedio

Nucleo


IL MONDO CORAZZATO
ARTICOLI DI CASI CLINICI, TRATTI DAL JOURNAL OF ORGONOMY
CONTATTI

LE BIOPATIE

Le biopatie sono quelle condizioni patologiche contraddistinte dalle seguenti caratteristiche:

1. Sono malattie di origine sconosciuta, nessuna sindrome biopatica è spiegata in modo chiaro dalla medicina classica.

2. E' sempre presente un profondo coinvolgimento della vita emozionale del paziente.

3. Tipicamente, i disturbi funzionali precedono le anomalie strutturali.

4. Più è precoce l'insorgere della malattia, più il disturbo biopatico è severo.

5. Il decorso del processo biopatici è prolungato e caratterizzato da esacerbazioni e remissioni, che esitano in alterazioni morfologiche irreversibili, con simultaneo interessamento sia di tutto l'organismo, sia di un particolare organo o sistema.

Fino al chiarimento operato da Reich, la causa di queste malattie era rimasto sconosciuto.
Grazie al metodo funzionale reichiano i diversi e contraddittori approcci al problema psicosomatico, apparentemente non conciliabili fra di loro, sono stati inseriti in uno schema che consente di collocare ogni specifica visione del problema nella prospettiva che gli è propria.

1--> <--2 Materialismo meccanicista
2--> <--1 Idealismo - Vitalismo
3 4 Parallelismo - Dualismo
5 <-- --> 6 Teismo - Misticismo
7 8 Monismo - identià psicofisica
9 Il principio funzionale comune: l'energia orgonica cosmica

1 e 2 rappresentano l'assoluta antitesi fra psiche e soma.

Il Meccanicismo (1) fa derivare il funzionamento psichico unicamente da processi materiali (fisico-chimici), che sono ritenuti cause sufficienti. Per questo modello gli eventi psichici, inclusi quelli emozionali non esistono a priori, ma sono il risultato di eventi puramente fisici, privilegiando i fattori quantitativi su quelli qualitativi. La terapia meccanicista su basa sul presupposto che alterando processi fisico-chimici è possibile trattare i disturbi psichici.

L'Idealismo Metafisico (2) sostiene il contrario. Ogni attività fisica è determinata esclusivamente da cause psichiche (2 determina 1), quali spirito, libido o energia. Questi concetti fanno parte del livello più superficiale della relazione psicosomatica, pertanto quando, qui, si parla di energia, si procede a livello di metafora, quale la Libido di Freud.

Il Parallelismo psicosomatico (3 e 4) afferma che i processi psichici e quelli somatici esistono indipendentemente e parallelamente l'uno dall'altro. La loro radice energetica comune è completamente trascurata.

Nel Misticismo, lo psichico ed il somatico sono assolutamente antitetici (5 e 6). Spirito e materia, psiche e soma, istinto e morale, natura e cultura, sessualità e lavoro, terreno e divino, sono permanentemente incompatibili. Siamo nel sistema di credenza delle religioni ortodosse.

Il concetto di Monismo o Identità psico-fisica (7 e 8) considera i due ambiti come aspetti differenti dello stesso fenomeno. Questa visione pur essendo più profonda ed ampia fra quelle fino ad ora viste, non considera le antitesi che emergono dalla suddivisione del flusso energetico nelle diverse funzioni che da esso derivano. L'interdipendenza fra psiche e soma viene, così, necessariamente trascurata.

L'approccio funzionale alla relazione psicosomatica utilizzato in Orgonoterapia ritiene ognuno dei modelli di funzionamento trattati come il derivato da una sorgente comune, l'energia orgonica biologica (9). Ognuno di essi è valido, ma solamente all'interno del proprio contesto di funzionamento e mai in modo assoluto. L'univoca e rigida aderenza ad un singolo approccio è da ricercarsi nella struttura caratteriale corazzata del singolo terapeuta. Questa limitazione non consente di stabilire una meta terapeutica precisa, che possa andare oltre un semplice miglioramento sintomatico o una ricerca generica di maturità. Scopi certamente condivisibili, ma a cui manca l'aderenza ad un modello più profondo, in grado di riportare il funzionamento dell'individuo nella sua dimensione più comprensiva energetico-naturale.
Per l'orgonoterapia psichiatrica, che considera la psiche ed il soma come due variazioni di un più profondo Principio Funzionale Comune. Lo scopo di ogni trattamento è quello di condurre il paziente alla ristrutturazione generale del suo organismo, che, una volta completato, porta naturalmente alla potenza orgastica, con tutti i suoi correlati psichici, emozionali e fisici. Questo non è sempre possibile, ma questa è sempre la direzione verso cui la terapia si indirizza.
L'orgonoterapeuta, grazie all'approccio funzionale di cui dispone, può utilizzare gli strumenti tecnici messi a disposizione dagli altri approcci qualora si rivelassero utili durante il trattamento. In ogni caso rappresentano solo degli strumenti il cui uso non altera lo scopo ultimo della terapia.

Le biopatie sono dovute ad un disturbo della pulsazione energetica organismica

La scoperta di Reich dell'esistenza di una reale e specifica energia biologica ha aperto la possibilità di comprendere, ad un livello fino a prima impensabile, la natura delle patologie biopatiche.
La caratteristica primaria di questa energia (orgone) è quella di pulsare.
Non solamente l'organismo nel suo insieme pulsa, ma anche ogni suo organo, secondo la propria intensità.
La funzione dell'orgasmo rappresenta il principale regolatore del metabolismo energetico dell'organismo. Ne consegue che ogni disturbo di questa funzione (impotenza orgastica dovuta alla presenza di corazza cronica) porta, alla lunga, ad un qualche disturbo, che può essere prevalentemente fisico o psichico.
Ogni biopatia somatica presenta anche una biopatia psichica e viceversa ed il disturbo della pulsazione, in ogni biopatia, è sempre, contemporaneamente, locale e generale.
Ogni malattia biopatica locale: ulcera peptica, asma bronchiale, disturbi cutanei, colite spastica ecc., si instaura in un organismo corazzato. Il sintomo locale è solo la testimonianza della presenza di un disturbo pulsatorio particolarmente severo in quel distretto. Spesso la sintomatologia lamentata dal paziente è dovuta a una reazione parasimpatica, che in termini funzionali significa una tentativo da parte dell'organismo di contrastare con un moto espansivo, più o meno intenso, la contrazione simpaticotonica indotta dalla corazza, nel tentativo di ripristinare la pulsazione naturale. Altre volte, come nel caso della cardiopatia ischemica, i sintomi sono il risultato diretto dello stato simpaticotonico cronico.
In realtà ogni biopatia si sviluppa in un organismo corazzato e quindi orgasticamente impotente, ed è proprio dall'energia in eccesso, non scaricata attraverso un'adeguata attività sessuale, che il processo biopatico trae la sua genesi. Paradossalmente il sintomo compare quando la corazza non è più in grado di contenere l'eccitazione energetica.
Esistono, inoltre, biopatie che si sviluppano in persone in cui l'organismo ha cessato di lottare contro la corazza.
Il paradigma di questa condizione è la biopatia del cancro, dove la spinta energetica si è esaurita o è prossima ad esaurirsi. L'impotenza orgastica è assoluta, quasi sempre la respirazione è molto ridotta, da un punto di vista psichico subentra uno stato di rassegnazione che può precedere anche di molti anni l'insorgere del tumore locale. Secondo Reich la patologia cancerosa è una putrefazione in vivo. Il flusso di energia vitale si è arrestata e si è trasformata in uno stagno. I dolori, che spesso non sono giustificati da un punto di vista neurologico, sono riconducibili ad una contrazione dell'innervatura locale, testimone del processo di raggrinzimento a cui sta andando incontro l'organismo.
La fine per cachessia è la logica conseguenza di una tale situazione.
Tra le biopatie psichiche, il chiarimento del processo schizofrenico operato da Reich (vedi il capitolo sulla scissione schizofrenica del libro: Analisi del Carattere) ha consentito di comprendere, fino alle sue determinanti bioenergetiche più profonde, la genesi ed i sintomi di questa grave malattia mentale.
L'essenza della schizofrenia risiede nella scissione tra l'eccitazione oggettiva della bioenergia dello schizofrenico e la percezione soggettiva di questa eccitazione. La comprensione di questo processo consente di capire, logicamente, tutti i sintomi che compongono il quadro di questa psicosi, e che sono, altresì, alla base di ogni fenomeno psicotico. L'Orgonoterapia può essere considerata il trattamento di elezione della schizofrenia.
Anche le altre biopatie psichiche, più o meno gravi ed invalidanti, sono considerate come il risultato del disturbo pulsatorio-energetico dell'organismo.
La componente economica (energetica) che, a suo tempo, venne messa al bando dalla Psicoanalisi, ha ritrovato, con Reich, il suo legittimo posto sia nella comprensione che nella cura di questi disturbi, senza, per questo, rinnegare l'importanza delle componenti psicodinamiche.
Solamente la corretta comprensione ed integrazione di tutti gli elementi che concorrono alla genesi ed al mantenimento di uno stato patologico, può consentire un reale approccio terapeutico.
Un semplice schema che consente di rappresentare la struttura caratteriale corazzata definitiva o, in altri termini, l'influenza e l'interazione reciproca dei fattori storico-strutturali con quelli energetici può essere questo:

Schema raffigurante la struttura nevrotica definitiva, con le sue determinanti strutturali ed energetiche e le loro influenze reciproche.

Struttura nevrotica (1+2)

1
complesso edipico, fonte storica e strutturale dell'inibizione sessuale

Struttura nevrotica

2
stasi sessuale attuale, fonte energetica dei sintomi

La nevrosi da stasi, o manifestazioni sintomatologiche psiconevrotiche o psicosomatiche, non possono verificarsi senza la presenza di inibizioni psichiche o di disturbi della funzione genitale.
Nessuna psiconevrosi può realizzarsi o mantenersi senza la stasi dell'energia sessuale.